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STUPORE
Un divertente signore dal fare dimesso e
le aperture improbabili
mi ha contattato dopo il vernissage.
Le voglio affidare un'intera camera da letto.
Da decartare? Vengo subito.
Villetta anni '50, panorama mozzafiato
sulla strada per Gubbio. L'arredo?
Diciamo bizzarro, all'insegna del non banale,
quadri e oggetti "vistosi".
La parete della "mia" camera,
color ciclamino spinto.
Qui c'è da divertirsi, ho pensato.
Concordato il tutto, gli offro di visionare
il primo manufatto per l'approvazione.
Rischiare un errore di interpretazione su
2 testate, 2 traverse, 6 ante di
armadio, 6 cassetti e una seggiola
sarebbe una vera catastrofe.
Ma lui mi urla
non voglio vedere niente,
LEI DEVE STUPIRMI!
Sono uscita ghignando,
con l'occhio luciferino e
il cervello che sfrigolava.
Quando, dopo un mese,
è venuto a ritirare il lavoro
il suo stupore lo ha condensato in un abbraccio.
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