LE "SUORELLE"

Sono arrivate a me di umor cupo,
intirizzite dal freddo e con le
doghe spaccate dall'umida ombra di
un portico. Lasciateci andare,
gridavano esauste.
Anche io insistetti per suicidarle, ma la signora della collina non ne volle sapere e le affidò al mio buon cuore.
Due tavole di sostegno, quattro
chiodi e le due suorelle tornarono
in convento altère e civettuole come non mai.


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